Valerio Evangelisti è stato uno scrittore, saggista e curatore editoriale italiano, nato a Bologna nel 1952. Figura di spicco della letteratura fantastica e storica, è celebre soprattutto per la saga dell'inquisitore Nicolas Eymerich, che lo ha proiettato sulla scena internazionale. Militante politico di sinistra in gioventù e storico di formazione, ha saputo infondere nelle sue opere una profonda critica sociale e una visione disincantata della storia. La sua produzione letteraria, iniziata negli anni '90, spazia attraverso la fantascienza, l'horror, il fantasy e il romanzo storico, spesso mescolando questi generi con maestria. La sua erudizione e la capacità di costruire mondi complessi e plausibili, seppur intrisi di elementi fantastici e oscuri, hanno definito il suo stile unico. È scomparso nel 2022, lasciando un'eredità significativa nel panorama letterario italiano.
«L'unica cosa che si impara dalla storia è che non si impara nulla dalla storia.»
«La realtà è sempre più complessa e mostruosa di qualsiasi finzione.»
«Non c'è niente di peggio dell'ignoranza accoppiata al potere.»
Il suo stile è caratterizzato da una prosa densa, erudita e spesso cupa, che mescola con maestria accuratezza storica e elementi fantastici, horror o fantascientifici. La narrazione è ricca di dettagli, a volte violenta e perturbante, volta a esplorare le pieghe più oscure della psiche umana e i meccanismi del potere. La sua scrittura è intrisa di riflessioni filosofiche e politiche, con un linguaggio ricercato che crea atmosfere immersive e inquietanti.