Nelle "Cinque storie ferraresi", Giorgio Bassani tesse un affresco indimenticabile della sua Ferrara, elevandola da semplice sfondo provinciale a simbolo vibrante delle contraddizioni e delle ferite di un'intera nazione. Vincitore del Premio Strega nel 1956, questa raccolta di racconti esplora con profonda umanità le esistenze marginali e silenziose che si muovono all'ombra del Fascismo e nel dopoguerra. Bassani ci introduce a personaggi come Lida Mantovani, madre nubile coraggiosa, il dottor Elia Corcos, prigioniero delle proprie convenzioni, Geo Josz, sopravvissuto all'orrore del lager, e Clelia Trotti, la vecchia socialista lasciata morire in carcere. Attraverso le loro vicende, l'autore indaga il difficile rapporto tra l'individuo e una società provinciale che, da un lato, offre consolazione e senso di appartenenza, dall'altro, respinge con ferocia tutto ciò che non le è conforme. È un'esplorazione malinconica e acuta delle paure, dei compromessi e della dignità umana, sullo sfondo di una Ferrara eterna e immutabile, custode di segreti e memorie collettive.
Critical Reception
"Vincitore del Premio Strega 1956, l'opera è universalmente riconosciuta come un caposaldo della letteratura italiana del Novecento, celebre per la sua acuta analisi della provincia, delle ferite del Fascismo e della condizione umana."
Adaptations
Il racconto 'Una notte del ’43' è stato adattato nel film 'La lunga notte del '43' (1962) diretto da Florestano Vancini.