Achille Campanile, maestro dell'umorismo paradossale e anticipatore del teatro dell'assurdo in Italia fin dagli anni Venti, si manifesta in tutta la sua brillantezza in questa raccolta di sedici "commedie corte". "L'inventore del cavallo", che dà il titolo all'opera, è una satira pungente e divertita del mondo accademico, ritratto come un luogo di formalismo sterile e puerilità intellettuale. Attraverso un caleidoscopio di personaggi memorabili – inventori di cose inesistenti, poeti maledetti che non sanno scrivere versi, eruditi che conoscono le date ma ignorano la storia, coppie in litigi surreali e innamorati perennemente distratti – Campanile crea un universo in cui la logica si piega all'illogico e il quotidiano si tinge di surreale. Ogni commedia è una gemma di arguzia, un concentrato di trovate stilistiche e dialoghi esilaranti che, dietro la maschera della comicità, celano una profonda riflessione sulla condizione umana e sulle assurdità della società, rendendo l'opera intramontabile e sempre attuale.
Critical Reception
"Considerato un pioniere dell'assurdo e del metateatro in Italia, Campanile con "L'inventore del cavallo" ha scolpito un capitolo fondamentale nella storia della letteratura umoristica italiana, influenzando generazioni di scrittori e comici con la sua satira brillante e mai banale."