Achille Campanile (1900-1977) è stato un celebre scrittore, giornalista, umorista e drammaturgo italiano, maestro indiscusso dell'umorismo surreale e dell'assurdo. Nato a Roma, iniziò la sua prolifica carriera collaborando con importanti testate giornalistiche, distinguendosi per la sua inconfondibile vena comica. La sua produzione letteraria è vastissima e spazia dal romanzo breve al racconto, dal teatro alla sceneggiatura cinematografica. Campanile è ricordato per la sua straordinaria abilità nel costruire situazioni paradossali e dialoghi esilaranti, spesso intessuti di giochi di parole e fraintendimenti logici che mettono in luce le assurdità della vita quotidiana e le ipocrisie delle convenzioni sociali. La sua opera ha lasciato un'impronta profonda nell'umorismo italiano, influenzando generazioni di artisti e intellettuali.
«Quando un uomo è vecchio non è più giovane.»
«Ci sono tante persone che sanno tutto, e che non sanno far niente.»
«La cosa più comoda della vita è la morte: si sta a letto per sempre e non si deve lavorare.»
Lo stile di Campanile è contraddistinto da una prosa brillante, ironica e sofisticata, che fa ampio uso di paradosso, non-sense, iperbole e giochi di parole. I suoi dialoghi sono fulminanti, basati su malintesi logici e digressioni che conducono il lettore in un mondo illogico ma irresistibilmente comico. La sua scrittura è leggera e raffinata, capace di trasformare il banale e il quotidiano in una fonte inesauribile di ilarità e, al contempo, di profonda riflessione sulla natura umana e sociale.