Nel cuore di un Medioevo intriso di fantastico e cavalleresco, Italo Calvino ci presenta Agilulfo, un paladino di Carlo Magno la cui esistenza è un paradosso: un'armatura lucente e vuota, animata dalla pura forza di volontà e dal rigoroso rispetto del codice cavalleresco. Questo 'cavaliere inesistente' incarna la forma senza sostanza, mentre il suo scudiero, Gurdulù, rappresenta l'opposto: un essere corporeo privo di consapevolezza di sé. La trama si dipana attraverso la ricerca di Agilulfo per riscattare l'onore di una fanciulla, intrecciando i destini di personaggi indimenticabili: Rambaldo, un giovane animato dal desiderio di vendetta; Bradamante, l'amazzone coraggiosa e segretamente innamorata di Agilulfo; e la misteriosa narratrice, Suor Teodora. Tra battaglie, inseguimenti, naufragi e scambi di persona, Calvino costruisce un'allegoria profonda sulla natura dell'essere, dell'identità e della percezione, invitando il lettore a riflettere sul significato di esistere e sul trovare il proprio posto nel mondo.
Critical Reception
"Considerato uno dei capolavori della letteratura italiana del Novecento, "Il cavaliere inesistente" è un'opera che, con la sua brillantezza allegorica e la profondità filosofica, continua a incantare e far riflettere intere generazioni di lettori sulla natura dell'esistenza e dell'identità."
Adaptations
È stato adattato in un film d'animazione italiano nel 1971, diretto da Pino Zac.