Dopo le cicatrici indelebili della dittatura e l'orrore del conflitto mondiale, l'Italia si trova di fronte a un crocevia storico: voltare pagina. La nazione è chiamata non solo alla titanica impresa della ricostruzione, ma anche alla ridefinizione radicale del proprio assetto politico-istituzionale e della sua identità internazionale. In un'Europa divisa dagli accordi di Yalta, con la minaccia di un'inclinazione verso il blocco del socialismo reale sempre incombente, il popolo italiano si ritrova protagonista di scelte epocali. Dalla drammatica consultazione tra Monarchia e Repubblica ai lavori dell'Assemblea Costituente che diedero vita alla Carta Costituzionale, fino alle prime, sorprendenti, elezioni repubblicane che consegnarono il Paese alla Democrazia Cristiana. Montanelli e Cervi ci guidano in questo periodo di fervente transizione, tra il Trattato di Pace di Parigi, il provvidenziale Piano Marshall e l'ombra crescente della Guerra Fredda, attraverso le figure carismatiche di De Gasperi, Togliatti, Nenni e Umberto II, in un racconto vibrante di speranze, tensioni e passaggi cruciali che hanno forgiato l'Italia moderna.
Critical Reception
"Un'opera storiografica di fondamentale importanza, che illumina con chiarezza e acume le origini della Repubblica Italiana, divenendo un testo imprescindibile per chiunque voglia comprendere le radici della nostra identità nazionale."