Il volume di Indro Montanelli ci trasporta nel trentennio cruciale del Risorgimento italiano, un'epoca che, pur aprendosi sotto il segno di una restaurazione e con i moti del 1831 brutalmente repressi, cela i semi di un cambiamento ineludibile. Nonostante la debolezza e la disunione delle forze insurrezionali e il fallimento della vecchia Carboneria, i fermenti sotterranei dimostrano la fragilità degli equilibri imposti dal Congresso di Vienna, preparando il terreno per gli slanci politici e sociali che avrebbero plasmato l'Italia moderna. Montanelli ci guida attraverso gli eventi e le figure leggendarie di questo periodo: dalla Giovine Italia di Mazzini alle epiche imprese di Garibaldi, dalle "Cinque Giornate" di Milano all'espansione piemontese, dalla resistenza borbonica ai contributi intellettuali di Cattaneo e Cavour, fino alle vibranti note della musica di Verdi. L'autore, con la sua inconfondibile lucidità, ricostruisce i fatti con rigore storico e senza partigianeria, offrendo risposte a interrogativi ancora aperti sull'unificazione e le sue conseguenze. Un saggio imprescindibile che invita a una profonda riflessione sulle radici storiche dell'Italia contemporanea, poiché, come afferma Montanelli, "l'Italia di oggi è figlia di quella del Risorgimento, ed è quindi in questo periodo che ne vanno cercati i caratteri e le malformazioni".
Critical Reception
"Questo saggio fondamentale di Indro Montanelli è universalmente riconosciuto come un classico della storiografia italiana, avendo offerto una prospettiva critica e disincantata sul Risorgimento che continua a influenzare profondamente la comprensione del passato e del presente della nazione."