“Ossigeno illegale”, opera di Nicola Gratteri e Antonio Nicaso, esplora con acutezza la capacità delle organizzazioni mafiose di prosperare e rafforzarsi durante i periodi di crisi. Dalle epidemie di colera del XIX secolo fino alla recente pandemia di Covid-19, il libro dimostra come le mafie abbiano costantemente sfruttato eventi drammatici per espandere il proprio giro d'affari. Mentre l'economia legale affrontava sfide insormontabili, con un'alta percentuale di aziende a rischio di liquidità, le mafie, considerate le uniche “aziende” immuni alla crisi, hanno visto aumentare significativamente i reati a loro ascrivibili, in particolare il riciclaggio di denaro. Gli autori denunciano la corruzione come un vero e proprio “ossigeno illegale” che distorce le regole del mercato e compromette la democrazia. Il volume non si limita a un'analisi, ma è un potente appello a combattere il fenomeno mafioso non solo con strumenti giudiziari, ma anche su un piano culturale, sociale ed economico, proponendo riforme legislative incisive a livello europeo per smantellare queste reti di potere che saccheggiano risorse e calpestano ogni valore.
Critical Reception
"Questo libro si erge come un'illuminante e coraggiosa denuncia della pervasività mafiosa, un richiamo ineludibile all'azione contro la corruzione che soffoca le fondamenta della nostra società."