Colpo di spugna offre un'immersione profonda e controversa nel cuore di uno dei capitoli più delicati della storia italiana recente: la trattativa Stato-Mafia. Attraverso la voce schietta e autorevole del magistrato Nino Di Matteo, il libro-intervista, realizzato con Saverio Lodato, ripercorre le vicende processuali che hanno portato all'assoluzione in Cassazione degli imputati, nonostante un imponente impianto probatorio emerso nei gradi precedenti. Di Matteo, figura centrale nel processo, esercita il suo diritto di criticare una sentenza che considera lacunosa, evidenziando come "poche pagine" abbiano smantellato anni di lavoro e migliaia di pagine di motivazioni. È un'analisi cruda delle dinamiche di potere, delle verità scomode e dei silenzi che hanno avvolto il dialogo tra lo Stato e la criminalità organizzata. Un vademecum essenziale per comprendere le implicazioni di un verdetto che, secondo l'autore, sembra dare ragione alla provocatoria affermazione di Leonardo Sciascia: per sconfiggere la Mafia, lo Stato italiano dovrebbe "suicidarsi". Il libro si propone come un appello alla memoria e alla riflessione critica, fondamentale per chiunque voglia addentrarsi nelle pieghe più oscure della giustizia italiana e della sua lotta (o non-lotta) contro la criminalità organizzata.
Critical Reception
"Questo libro-intervista si erge come un grido di denuncia, un imprescindibile monito sulla fragilità della giustizia di fronte a poteri occulti e interessi statali, scuotendo le coscienze e alimentando un dibattito mai sopito."