Nicola Gratteri (Gerace, 1958) è un magistrato italiano tra i più noti e impegnati nella lotta alla 'Ndrangheta. Ha dedicato la sua intera carriera alla magistratura, ricoprendo ruoli di primo piano come Procuratore della Repubblica di Catanzaro e, dal 2023, Procuratore della Repubblica di Napoli. La sua vita è profondamente segnata dalla costante minaccia delle organizzazioni criminali, motivo per cui vive sotto scorta ininterrottamente dal 1989. Gratteri è autore di numerosi saggi, spesso scritti in collaborazione con Antonio Nicaso, che analizzano in profondità la struttura, l'economia e le dinamiche della 'Ndrangheta, contribuendo in modo significativo a sensibilizzare l'opinione pubblica sulla pericolosità di questa mafia. Le sue opere non sono solo accurate inchieste giudiziarie, ma anche vere e proprie denunce sociali che stimolano la riflessione sulla legalità e sulla responsabilità civile e morale.
«La 'Ndrangheta è l'organizzazione criminale più potente del mondo, perché è la più silenziosa e la più ramificata.»
«Non c'è libertà senza legalità.»
«Il male più grande non è la mafia, ma l'indifferenza e la rassegnazione.»
Il suo stile di scrittura è diretto, incisivo e privo di retorica, caratterizzato da un linguaggio chiaro e accessibile. Si avvale di un'approfondita ricerca documentale e di anni di esperienza sul campo per descrivere i complessi meccanismi del crimine organizzato. Le sue opere fondono l'inchiesta giornalistica con l'analisi sociologica e giuridica, spesso adottando un tono di denuncia, di monito e di richiamo alla coscienza civile.