L'opera di Roberto Longhi su Piero della Francesca, pubblicata per la prima volta nel 1927 e successivamente rivista, non è semplicemente una monografia, ma un vero e proprio manifesto critico che ha ridefinito radicalmente la percezione e lo studio dell'artista rinascimentale. Attraverso una prosa erudita ma incredibilmente avvincente, Longhi ha elevato Piero da figura quasi "isolata" a pilastro centrale dell'arte italiana, svelando la modernità intrinseca e la profondità intellettuale della sua pittura. Con la sua analisi penetrante, l'autore esplora la lucida geometria, la metafisica della luce e la monumentale solitudine delle figure pierfrancescane, decodificando la complessa e armoniosa relazione tra forma, spazio e colore che caratterizza l'opera del maestro di Sansepolcro. Attraverso un esame minuzioso di capolavori come la "Flagellazione di Cristo", la "Madonna del Parto" e gli affreschi della "Leggenda della Vera Croce", Longhi ne rivela la struttura matematica, la prospettiva impeccabile e la dimensione intellettuale e spirituale, offrendo una nuova chiave di lettura che ancor oggi rimane un fondamento imprescindibile per comprendere l'ineffabile grandezza di Piero della Francesca. Questo testo è una pietra miliare della critica d'arte, essenziale per chiunque voglia addentrarsi nelle profondità dell'arte del Quattrocento.
Critical Reception
"Riconosciuta unanimemente come una pietra miliare della critica d'arte, l'opera di Longhi su Piero della Francesca è un testo fondativo che ha plasmato in modo indelebile la comprensione moderna dell'artista, affermandosi come il contributo definitivo da parte del più eminente storico dell'arte italiano del XX secolo."