“Il pendolo di Foucault” trasporta il lettore in un vertiginoso viaggio tra storia, esoterismo e complotti. Ambientato nella Milano degli anni '80, il romanzo segue le vicende di Casaubon, Belbo e Diotallevi, tre intellettuali che lavorano per una casa editrice specializzata in occultismo. Per ingannare la noia e dilettarsi, iniziano a elaborare un'intricatissima e fittizia teoria del complotto, il cosiddetto "Piano", che unirebbe tutte le società segrete della storia, dai Templari ai Rosacroce, in una trama millenaria per dominare il mondo. Quello che nasce come un puro esercizio intellettuale e un passatempo goliardico, intriso di erudizione e ironia, assume presto contorni inquietanti. La loro finzione, alimentata da una montagna di testi pseudo-storici e da una profonda conoscenza dei meccanismi della credenza, inizia a sovrapporsi pericolosamente alla realtà quando alcuni individui, fanaticamente convinti della veridicità del "Piano", mostrano un interesse morboso. Il gioco si trasforma in una spirale inarrestabile di pericoli, paranoia e delirio, esplorando i confini labili tra la ricerca della verità e la pericolosa seduzione della menzogna.
Critical Reception
"Considerato un'opera complessa e audace, il romanzo è stato acclamato per la sua straordinaria erudizione, la capacità di intrecciare magistralmente storia, filosofia e complotti, e la brillante analisi dei meccanismi della credenza e dell'interpretazione, consolidando la reputazione di Umberto Eco come uno dei maestri del postmoderno."