In "Pulvis et umbra", Antonio Manzini trascina il vicequestore Rocco Schiavone in un doppio, complesso enigma che lo confronta con le ombre del suo passato e del suo presente. Due indagini parallele si aprono: ad Aosta, un corpo viene ritrovato su un trattore, misteriosamente senza identità e legato a oscure esistenze; a Roma, nelle campagne della Pontina, due cani da pastore scoprono il cadavere di un uomo con un enigmatico biglietto. Mentre l'inchiesta valdostana si perde tra identità celate e vite clandestine, quella romana evoca storie antiche di vendetta e tradimento. Schiavone si trova al centro di entrambi i casi, le sue indagini si intrecciano inestricabilmente con la sua vita personale. Proprio mentre il fantasma della moglie Marina sembra iniziare a svanire e l'agente Caterina Rispoli rivela un passato che accende in lui una tenera curiosità, e un giovane solitario risveglia inaspettati sentimenti paterni, la sua corazza di cinismo e distacco viene messa a dura prova. Costretto a confrontarsi con le sue ferite emotive, Schiavone lotta contro le proprie ombre, che, come polvere, sembrano sfuggirgli non appena prova ad afferrarle, lasciando dietro di sé il sapore amaro del tradimento e dell'effimero. Un'opera che scava nell'animo umano, tra crimine, memoria e la perenne lotta dell'uomo con se stesso.
Critical Reception
"Un romanzo che conferma la maestria di Manzini nel tessere trame complesse e nel delineare un personaggio indimenticabile come Rocco Schiavone, elevando il giallo italiano a vette di rara introspezione."
Adaptations
Adattato per la televisione come parte della fortunata serie "Rocco Schiavone".