Nel quinto capitolo della serie, Antonio Manzini svela il torbido passato di Rocco Schiavone a Roma, dove, dietro l'apparente normalità della sua vita e il suo amore incondizionato per la moglie Marina, il vicequestore tesse una rete di amicizie e lealtà pericolose che lo condurranno alla rovina. Nell'estate del 2007, in piena canicola romana, Rocco è sconvolto dall'abbandono di Marina, delusa e amareggiata dopo aver scoperto che il loro elevato tenore di vita deriva dai loschi affari di Rocco con gli amici d'infanzia. In preda alla disperazione, Schiavone deve affrontare l'indagine sulla brutale morte di due studenti di Legge, assassinati con una violenza tale da far pensare a una vendetta. Le sue indagini lo portano a smascherare le connessioni internazionali di una rete di narcotrafficanti. Ottenendo informazioni cruciali, Rocco decide di intercettare un carico di droga. Quest'azione, senza che lui lo sappia, segnerà il suo passo definitivo verso il precipizio: colpendo il cuore della trama criminale, Rocco firma la sua condanna a morte, innescando una guerra senza quartiere che si protrarrà per dieci anni, fino ai gelidi paesaggi della Valle d'Aosta.
Critical Reception
"Considerato da molti critici come il capolavoro della serie, offre il meglio di Antonio Manzini con uno stile brillante e avvincente."