A Firenze, nel gelido dicembre del 1965, il commissario Bordelli si trova di fronte a un caso intrigante e moralmente ambiguo. Un usuraio, disprezzato e noto come «il nuovo venuto», viene trovato assassinato nella sua abitazione con un paio di forbici conficcate nella nuca. L'indagine si prospetta ardua: i primi sopralluoghi non rivelano indizi significativi e la vittima, con la sua professione redditizia quanto ignobile, non suscita certo cordoglio, neanche nello stesso Bordelli che si dibatte tra il dovere di fare giustizia e una profonda avversione per il defunto. Solitario, scontroso ma dotato di una sanguigna umanità tutta toscana, Bordelli deve navigare tra le pieghe di una società che sembra voler dimenticare il morto. Contemporaneamente, l'agente Piras, ferito in uno scontro a fuoco, è costretto a una noiosa convalescenza nella sua natia Sardegna. La sua routine viene però spezzata quando si ritrova inaspettatamente coinvolto in un mistero locale, un vero e proprio rompicapo che lo costringerà a rimettersi in gioco, lontano dalle strade di Firenze. Due indagini parallele che promettono di scavare a fondo nell'animo umano e in un'Italia in trasformazione.
Critical Reception
"Acclamato da figure di spicco della letteratura italiana come Carlo Lucarelli e Andrea Camilleri, "Il nuovo venuto" ha consacrato il commissario Bordelli come un antieroe disilluso ma autentico, inserendolo di diritto nella grande tradizione dei poliziotti complessi che svelano un'Italia meno ingenua di quanto sembri, ma non meno noir."