Saul, capolavoro della tragedia italiana scritto da Vittorio Alfieri nel 1782, ci immerge nelle ultime e tormentate ore di vita del biblico Re d'Israele. Consumato dall'orgoglio e dalla follia, Saul è un monarca caduto nell'empietà, incapace di accettare l'inarrestabile ascesa del giovane e carismatico David, prescelto da Dio. Nonostante la disperazione che lo attanaglia, il re è costretto a richiamare David per fronteggiare la minaccia incombente dei Filistei, il nemico comune. In questo vortice di gelosia, paranoia e un lucido barlume di autoconsapevolezza, Saul si dibatte tra la sua gloria passata e un presente di declino inesorabile. Il dramma si concentra sulla battaglia interiore di un uomo dilaniato, che, pur nella sua lucida pazzia, intravede nell'atto più disperato l'unica via per un riscatto definitivo, sia agli occhi divini che a quelli del suo popolo. L'opera esplora l'archetipo dell'io spezzato, come notato dallo psicanalista Carl Gustav Jung, che tenta disperatamente di ricomporre i frammenti della propria identità e dignità. Un classico di sorprendente modernità e intensità emotiva, che continua a interrogare la natura umana e il destino.
Critical Reception
"Considerata una delle tragedie più moderne e psicologicamente profonde della letteratura italiana, "Saul" è un'analisi archetipica dell'io frammentato, il cui impatto risuona fino alla psicanalisi moderna."