Considerata una delle tragedie più riuscite di Vittorio Alfieri, "Mirra" trascina il lettore in un abisso di disperazione e tormento interiore. La protagonista, Mirra, è dilaniata da un'attrazione incestuosa e proibita verso il padre, Ciniro. A differenza delle tragedie tradizionali dove l'eroe si scontra con un destino avverso esterno, Mirra combatte una battaglia devastante contro la propria coscienza e le pulsioni più oscure dell'animo umano. La sua lotta è un grido di impotenza di fronte a sentimenti che non riesce a controllare, portandola a maledire il proprio destino e a nutrire una gelosia mortale verso la madre. Quest'opera intensa e profonda, scritta tra il 1784 e il 1786, si rivela un capolavoro di analisi psicologica, anticipando di oltre un secolo le intuizioni freudiane sul subconscio e sulla complessità delle dinamiche familiari, culminando mitologicamente nella nascita di Adone da questa unione abominevole. Un dramma senza tempo sull'ineluttabilità del desiderio.
Critical Reception
"Universalmente riconosciuta come una delle vette artistiche di Alfieri, "Mirra" è lodata per la sua intensità psicologica e la capacità di esplorare le più oscure profondità dell'animo umano, anticipando concetti moderni e mantenendo un impatto duraturo sulla letteratura."