“Il banchiere assassinato” segna l'esordio del celebre commissario Carlo De Vincenzi, figura emblematica della narrativa poliziesca italiana. La trama si dipana nell'ufficio milanese di De Vincenzi quando riceve una chiamata allarmante dall'amico Giannetto Aurigi. Questi gli comunica l'orribile scoperta: il banchiere Mario Garlini è stato assassinato nel suo stesso appartamento mentre Aurigi era assente. Le indagini prendono immediatamente il via, e presto una serie di indizi convergenti sembrano incriminare proprio Aurigi, gettando un'ombra sinistra sulla sua innocenza. Tuttavia, una sottile discrepanza, una prova apparentemente insignificante, attira l'attenzione acuta del commissario. De Vincenzi, con la sua ineguagliabile perspicacia e il suo raffinato intelletto, deve districare una complessa rete di inganni e false apparenze per svelare la verità e scagionare il suo amico. Questo avvincente romanzo non solo offre un intrigante mistero, ma rappresenta anche un capitolo fondamentale nella letteratura italiana, introducendo per la prima volta elementi noir e la figura del detective di stampo anglosassone, plasmando un genere destinato a diventare un pilastro della narrativa nazionale.
Critical Reception
"Considerato un caposaldo e un'opera pionieristica, "Il banchiere assassinato" ha aperto le porte della narrativa italiana alla detective story di tradizione anglosassone, consacrando Augusto De Angelis come il padre del giallo italiano."
Adaptations
Le avventure del commissario De Vincenzi sono state portate in televisione nello sceneggiato Rai "Il commissario De Vincenzi" tra il 1974 e il 1977.