Nel cuore di una Milano degli anni Trenta, tra le mura cadenti di un alberghetto che funge da covo per giocatori d'azzardo, si consuma un delitto che squarcia il velo sulla sordida realtà celata al suo interno. Un giovane inglese viene brutalmente assassinato, prima pugnalato e poi impiccato, in una macabra messinscena che getta un'ombra sinistra sull'intero edificio. Quando i delitti non si fermano, la complessa indagine ricade sulle spalle del Commissario Carlo De Vincenzi, un investigatore atipico: acuto osservatore, con l'umanità di Maigret, il romanticismo di Marlowe e l'intelletto di Philo Vance, ma profondamente italiano. De Vincenzi si immerge in un labirinto di segreti e menzogne, sospettando che al centro di questa spirale di violenza ci sia un ambiguo testamento che lega a doppio filo alcuni degli enigmatici ospiti dell'albergo. Ma la verità, come spesso accade, si rivelerà più contorta e terrificante di ogni immaginazione, portando alla luce le più oscure profondità dell'animo umano e i torbidi intrighi che si nascondono dietro la facciata di rispettabilità.
Critical Reception
"Riconosciuto come un pilastro fondante del giallo all'italiana, questo romanzo non solo consolida la figura iconica del Commissario Carlo De Vincenzi ma eleva Augusto De Angelis a "padre nobile" del genere, la cui influenza risuona ancora oggi nella letteratura investigativa italiana."