Ambientato nell'Africa coloniale durante la Seconda Guerra Mondiale, “Tempo di uccidere” è il folgorante romanzo d'esordio di Ennio Flaiano che trascina il lettore nelle pieghe più oscure della psiche umana. La narrazione segue un giovane tenente italiano senza nome che, dopo aver ucciso accidentalmente (o forse no) una donna etiope, Mariam, si ritrova intrappolato in un labirinto di sensi di colpa, paura e allucinazioni. In fuga non solo dalla giustizia militare, ma soprattutto dalla propria coscienza, il protagonista si addentra in un viaggio interiore ed esteriore attraverso un paesaggio tanto esotico quanto ostile, popolato da figure ambigue e presagi inquietanti. Flaiano dipinge con maestria la disintegrazione psicologica di un uomo comune di fronte all'orrore della guerra e del colonialismo, esplorando temi universali come l'identità, la giustizia, l'assurdità dell'esistenza e la spietata ironia del destino. Una discesa inquietante nella follia che non risparmia critiche taglienti alla società e all'animo umano.
Critical Reception
"Riconosciuto come un capolavoro assoluto della letteratura italiana del Novecento, “Tempo di uccidere” continua a risuonare per la sua attualità e la sua spietata lucidità nell'indagare la coscienza umana e le ombre del colonialismo."
Adaptations
Film: Tempo di uccidere (1989), regia di Giuliano Montaldo.