Synopsis

“La rivoluzione napoletana del 1799” di Benedetto Croce è un'opera storica fondamentale che analizza in profondità gli eventi drammatici che portarono alla nascita e alla caduta della Repubblica Partenopea. Croce, con la sua inconfondibile acutezza storiografica, non si limita a narrare i fatti, ma li interpreta criticamente, indagando le cause politiche, sociali e culturali di quel breve ma intenso periodo rivoluzionario. L'autore esplora il fermento intellettuale illuminista che animava la Napoli di fine Settecento, la complessa interazione tra le élite giacobine e il popolo (i "lazzari"), l'intervento francese e il successivo, sanguinoso, ritorno dei Borboni. Il libro dipinge un affresco vivido di figure eroiche e tragiche, come Eleonora Pimentel Fonseca, Domenico Cirillo e i fratelli Pagano, che sacrificarono la vita per gli ideali di libertà e giustizia. Croce esamina le debolezze strutturali della repubblica, la sua scarsa base popolare e le contraddizioni interne che ne decretarono il fallimento. È un'analisi magistrale delle speranze infrante e delle violenze che segnarono la fine di un sogno illuminista nel Mezzogiorno d'Italia, offrendo una prospettiva insostituibile sulla natura delle rivoluzioni e sul difficile cammino verso la modernità. Un testo imprescindibile per comprendere le radici storiche dell'Italia meridionale.

Critical Reception

"Considerato un pilastro della storiografia italiana, quest'opera di Benedetto Croce rimane la ricostruzione più autorevole e penetrante della Rivoluzione Napoletana del 1799, influenzando generazioni di studiosi e lettori."

Metadata

ISBN:9781018166193
Pages:N/A
Age Rating:16+

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