“I vecchi e i giovani” si dipana sullo sfondo di una Sicilia tormentata e un'Italia post-unitaria in profonda crisi, tra la fine dell'Ottocento e l'inizio del Novecento. Luigi Pirandello, con il suo unico romanzo storico, traccia un affresco amaro e disilluso del Risorgimento e dei sogni di gioventù infranti. La trama si snoda attraverso lo scandalo della Banca Romana e la sanguinosa repressione dei Fasci siciliani, eventi che fungono da catalizzatori per svelare le profonde contraddizioni sociali e politiche dell'epoca. Protagonisti sono personaggi di diversa estrazione: nobili borbonici decaduti, nuovi borghesi arricchiti e opportunisti, e le masse popolari oppresse e ribelli. Tutti si muovono in un vortice di eventi che li condurrà, metaforicamente e non, nella polvere, segnando la fine di un'era e l'emergere di nuove, ma altrettanto problematiche, realtà. Il romanzo è una potente requisitoria contro l'ipocrisia e la corruzione del potere, un doloroso omaggio alla "sicilianitudine" e, allo stesso tempo, un congedo critico dagli ideali risorgimentali che avevano infiammato la giovinezza dell'autore. È un'opera complessa e vasta che esplora il divario insanabile tra le generazioni e l'implacabile scorrere del tempo che consuma ideali e illusioni.
Critical Reception
"Considerato il più vasto e complesso romanzo di Pirandello, "I vecchi e i giovani" rappresenta un'indispensabile chiave di lettura per comprendere la disillusione post-risorgimentale e le radici profonde del malessere italiano."