Daniel Goleman (Stockton, California, 7 marzo 1946) è uno psicologo, saggista e giornalista scientifico statunitense, noto principalmente per aver divulgato il concetto di "intelligenza emotiva". Ha conseguito il dottorato di ricerca in psicologia ad Harvard e ha insegnato in quella stessa università. Per dodici anni, ha scritto per il "New York Times", occupandosi in particolare di scienze comportamentali e cerebrali. La sua opera più influente, "Intelligenza Emotiva" (1995), ha rivoluzionato il modo in cui la società e il mondo aziendale percepiscono le competenze non cognitive, sostenendo che l'EQ (quoziente emotivo) è predittivo del successo tanto quanto, se non più del, QI. Goleman è anche co-fondatore del Collaborative for Academic, Social, and Emotional Learning (CASEL) presso l'Università dell'Illinois a Chicago, un'organizzazione che mira a promuovere l'educazione socio-emotiva nelle scuole. Le sue successive opere hanno esplorato l'applicazione dell'intelligenza emotiva in vari contesti, dalla leadership alla sostenibilità, consolidando la sua reputazione come uno dei pensatori più influenti nel campo della psicologia moderna e del benessere. Ha ricevuto numerosi riconoscimenti per il suo contributo alla divulgazione scientifica.
«L'intelligenza emotiva è la capacità di riconoscere i propri sentimenti e quelli degli altri, di motivare se stessi e di gestire bene le proprie emozioni e quelle nelle proprie relazioni.»
«Se le tue capacità emotive non sono a portata di mano, se non hai consapevolezza di te stesso, se non sei in grado di gestire le tue emozioni angoscianti, se non hai empatia e relazioni efficaci, allora non importa quanto sei intelligente, non andrai molto lontano.»
«La vera leadership non riguarda il dominio, ma la maestria del sé e la capacità di guidare gli altri attraverso la comprensione.»
Il suo stile di scrittura è chiaro, accessibile e persuasivo, pur trattando argomenti complessi della psicologia e delle neuroscienze. Utilizza una combinazione di ricerca scientifica rigorosa, aneddoti personali e casi di studio per illustrare i suoi punti, rendendo i concetti astratti comprensibili a un vasto pubblico. La sua prosa è didattica e coinvolgente, mira non solo a informare ma anche a ispirare il lettore all'applicazione pratica dei principi che espone, con un tono spesso incoraggiante e riflessivo.