Fabio Geda, nato a Torino nel 1972, è uno scrittore italiano la cui opera è profondamente radicata nelle tematiche sociali e giovanili. Prima di dedicarsi completamente alla scrittura, ha lavorato per anni nell'ambito sociale, occupandosi di servizi per l'infanzia e l'adolescenza, esperienza che ha arricchito e plasmato la sua narrativa. Ha raggiunto notorietà internazionale con il romanzo “Nel mare ci sono i coccodrilli” (2010), basato sulla storia vera del giovane afghano Enaiatollah Akbari. Questo libro, tradotto in oltre trenta lingue, ha messo in luce la sua capacità di affrontare storie complesse di migrazione, resilienza e crescita con grande empatia e delicatezza. La sua scrittura è un ponte tra reportage e finzione, unendo precisione documentaristica a una profonda sensibilità letteraria, rendendolo una voce significativa nel panorama della letteratura contemporanea italiana e internazionale.
««Quando parti per un viaggio molto lungo, quando la strada è pericolosa e la meta è incerta, quando non sai cosa succederà domani né se ci sarà un domani, la memoria è tutto quello che hai. È la tua casa, il tuo letto, i tuoi vestiti, il tuo futuro.»»
««Forse non si è mai davvero liberi, forse lo si diventa a tappe, poco alla volta, superando un confine dietro l'altro.»»
««I bambini hanno una strana capacità, quando soffrono: quella di continuare a giocare, anche se un pezzo di loro si è rotto per sempre.»»
Lo stile di Fabio Geda è caratterizzato da una prosa diretta, limpida ed empatica. Spesso adotta la prima persona per conferire autenticità e immediatezza alle voci dei suoi personaggi, prevalentemente giovani e adolescenti. La sua narrativa è realistica, ma mai cruda, capace di affrontare temi difficili con delicatezza e senza retorica. Cerca di essere accessibile, mantenendo al contempo una profondità psicologica e sociale. Il suo approccio combina una sensibilità letteraria con una precisione quasi giornalistica, influenzata dalla sua esperienza nel sociale, che gli permette di esplorare la resilienza umana e la vulnerabilità con grande impatto emotivo.