Carlo Fruttero (Torino, 1926 – Roccamare, 2012) è stato uno scrittore, giornalista, traduttore e curatore editoriale italiano. Conosciuto principalmente per la sua prolificua e di successo collaborazione con Franco Lucentini, Fruttero ha avuto anche una carriera individuale significativa. Ha lavorato per lungo tempo per la casa editrice Einaudi, dove ha curato diverse collane e ha svolto un ruolo chiave nell'introduzione in Italia di molti autori stranieri, in particolare americani. La sua intelligenza acuta, l'ironia sottile e la vasta cultura lo rendevano un critico attento e un narratore elegante. Dopo la morte di Lucentini, ha continuato a scrivere, pubblicando romanzi e saggi che riflettevano la sua visione disincantata e arguta della società contemporanea. La sua scrittura è sempre stata caratterizzata da un'eleganza formale e una profonda riflessione sulla condizione umana.
«L'Italia è il paese dove le cose devono andare male perché vadano bene.»
«Il piacere della lettura sta anche nel rileggere, nello scoprire ogni volta qualcosa di nuovo in ciò che credevamo di conoscere.»
«Siamo tutti naufraghi su questa zattera chiamata terra, e non sappiamo dove stiamo andando.»
Ironico, colto, disincantato, con una prosa elegante e un'attenzione ai dettagli psicologici e sociali. Predilige l'analisi acuta e l'uso dell'umorismo nero per commentare la contemporaneità.