Ivan Cotroneo (Napoli, 1968) è un poliedrico autore italiano, la cui carriera spazia con successo tra cinema, televisione e letteratura. Riconosciuto per la sua sensibilità nel toccare corde emotive profonde, si è affermato come sceneggiatore di opere di grande risonanza, come "Mine vaganti" di Ferzan Özpetek, che gli è valso un David di Donatello. Ha poi intrapreso con successo la carriera di regista, dirigendo film apprezzati dalla critica e dal pubblico quali "La kryptonite nella borsa", "Un bacio" e "Rosa pietra stella", opere che dimostrano la sua maestria nel narrare storie complesse con delicatezza e un tocco di magia. In televisione, ha firmato la sceneggiatura di serie popolari come "Tutti pazzi per amore" e "È arrivata la felicità", oltre ad aver creato la fortunata serie "La Compagnia del Cigno". Come romanziere, ha pubblicato libri come "Il re del mondo" e "La kryptonite nella borsa", da cui ha poi tratto il film. Il suo stile si caratterizza per l'uso di dialoghi brillanti, un'ironia agrodolce e la capacità di esplorare temi universali come l'identità, la diversità, le relazioni familiari e il percorso di crescita personale, in particolare adolescenziale. La sua filmografia e bibliografia riflettono una costante attenzione alla contemporaneità e alle sfide dell'individuo moderno.
«La vita è un allenamento continuo a cambiare, ad accettare che le cose non vadano come le avevamo immaginate.»
«Non c'è niente di più rivoluzionario che essere felici.»
«Le paure non vanno affrontate, vanno attraversate. Le paure sono un confine che se varchi ti porterà da un'altra parte.»
Lo stile di Cotroneo è caratterizzato da dialoghi brillanti e realistici, intrisi di un'ironia agrodolce che spesso cela profonde malinconie o drammaticità. Ha una straordinaria capacità di esplorare la complessità delle relazioni umane, specialmente familiari e adolescenziali, mescolando leggerezza e profondità. La sua narrazione è fluida e coinvolgente, con un'attenzione particolare alle dinamiche sociali e culturali contemporanee, spesso attraverso lenti pop e colorate. Le sue storie sono sempre permeate da una forte empatia verso i personaggi, anche i più fragili o 'diversi'.