Milena Agus, nata a Genova nel 1950, è una scrittrice italiana il cui cuore letterario batte per la Sardegna, isola dove ha vissuto e insegnato per molti anni. Dopo una carriera come insegnante di italiano e storia, ha debuttato nel mondo della letteratura relativamente tardi. La sua fama internazionale è esplosa con il romanzo "Mal di Pietre" (2006), tradotto in oltre trenta lingue e adattato cinematograficamente con successo. La sua scrittura è intrisa di un'atmosfera sospesa, che esplora l'animo umano con delicatezza e profondità. I suoi personaggi, spesso donne, sono ritratti con una sensibilità acuta, navigando tra sogni, desideri inespressi e la realtà talvolta aspra della vita. Attraverso una prosa che fonde il lirismo con una schietta osservazione, Agus indaga i legami familiari, la solitudine e la forza inaspettata che si trova nell'accettazione di sé e delle proprie radici, dipingendo affreschi intimi e commoventi della condizione umana.
«Mia nonna diceva sempre che i mariti sono come le scarpe, bisogna provarseli bene prima di comprarli, ma poi, una volta comprati, bisogna accontentarsi.»
«La felicità è una cosa così fragile, si tiene in equilibrio su un niente.»
«La vita è strana, ti regala cose che non ti aspetti e te ne toglie altre che davi per scontate.»
Lo stile di Milena Agus è caratterizzato da una prosa limpida e poetica, spesso malinconica, che scava nell'interiorità dei personaggi con grande delicatezza. Utilizza una narrazione intima, spesso in prima persona, focalizzandosi sulle emozioni e sui pensieri più reconditi. La sua scrittura è essenziale ma ricca di sfumature, con un tocco di umorismo sottile e a volte surreale. La Sardegna è spesso più di uno sfondo, quasi un personaggio silenzioso che permea le atmosfere e le vicende.