Nelle ultime, toccanti settimane della sua vita, Tiziano Terzani, ormai consapevole della fine imminente, si ritira nella sua dimora all'Orsigna, una casetta in stile tibetano immersa nella natura. Qui, in uno stato di serena accettazione, decide di affidare al figlio Folco un testamento spirituale e intellettuale. Attraverso dialoghi intimi e profondi, Terzani ripercorre l'intera sua esistenza: dai viaggi che lo hanno portato ai quattro angoli del mondo in cerca di verità, alle esperienze che hanno plasmato la sua visione della vita, fino alle riflessioni sul senso dell'essere e del morire. Non è solo un memoir, ma un invito a una vita autentica, curiosa e libera. Terzani condivide la sua saggezza accumulata, la gioia di un'esistenza ricca di avventura e amore, e l'importanza di affrontare la fine con dignità e pace. Il libro è un ultimo, prezioso regalo, un compendio del suo pensiero che si propone di aiutare i lettori a vedere il mondo e la propria vita sotto una luce più grande e profonda.
Critical Reception
"Riconosciuto universalmente come il testamento spirituale e intellettuale di uno dei più grandi pensatori e giornalisti italiani, il libro ha commosso e ispirato milioni di lettori, affermandosi come un'opera di inestimabile valore filosofico e umano."
Adaptations
Il libro è stato adattato nel film "La fine è il mio inizio" (2010), diretto da Jo Baier, con Bruno Ganz nel ruolo di Tiziano Terzani.