Synopsis

Umberto Galimberti, figura eminente della filosofia e della psicanalisi contemporanea, nel suo saggio "Della felicità" affronta con lucidità e profondità uno dei concetti più sfuggenti e desiderati dall'umanità. L'opera si distacca dalle superficiali promesse di benessere, immergendosi in un'analisi genealogica del concetto di felicità, dalle sue radici nel pensiero greco classico – dove l'eudaimonia era legata alla virtù e alla realizzazione del proprio daimon – fino alle sue trasformazioni e spesso distorsioni nella società moderna. Galimberti critica aspramente la visione contemporanea della felicità, spesso ridotta a mera soddisfazione dei desideri materiali, a ricerca incessante del piacere effimero o a performatività imposta dal sistema. L'autore svela come la tecnocrazia e la cultura del consumo abbiano svuotato di significato l'aspirazione autentica alla felicità, trasformandola in un imperativo sociale che genera ansia anziché appagamento. Il libro invita il lettore a una radicale riconsiderazione: la vera felicità potrebbe non essere uno stato da raggiungere, ma piuttosto una disposizione all'esistenza, un'accettazione della propria finitudine e delle contraddizioni della vita. Un saggio illuminante che sprona a una riflessione critica sul nostro rapporto con il benessere e l'autenticità.

Critical Reception

"Un'opera che scuote le fondamenta della nostra percezione di benessere, offrendo una prospettiva lucida e coraggiosa sulla condizione umana nella contemporaneità."

Metadata

ISBN:9788893141017
Pages:202
Age Rating:16+

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