Nelle tumultuose giornate della Seconda Guerra Mondiale, mentre Torino è stretta nella morsa dei bombardamenti, il professor Corrado trova rifugio nella sua "casa in collina". Ogni sera, si ritira dal caos cittadino in un'oasi apparente di quiete, accompagnato solo dal suo cane Belbo, vivendo in una sorta di esilio volontario. Qui, tra le passeggiate solitarie e gli impacciati rapporti con le donne che lo ospitano, incontra casualmente Cate, un vecchio amore giovanile ora madre di un bambino, e un gruppo di operai che si ritrovano in un'osteria. Corrado è un osservatore passivo, aggrappato al ritmo immutabile delle stagioni e alla vita rurale, che sembra offrigli l'unica verità possibile, lontana dalla violenza della storia. Ma l'estate del 1943, con la caduta di Mussolini, l'armistizio e la nascita della Repubblica di Salò, infrange questa illusoria pace. La storia irrompe, chiedendo a tutti una posizione. Amici, colleghi e persino Cate e suo figlio scelgono da che parte stare, mentre Corrado è costretto a confrontarsi con le proprie miserie interiori, la sua incapacità di maturare e la sua cronica solitudine. Il romanzo è un'intensa riflessione sull'alienazione, sulla fuga dalla responsabilità e sul difficile percorso verso la consapevolezza di sé in un'epoca di profonde divisioni e scelte drammatiche.
Critical Reception
"Considerato uno dei capolavori di Cesare Pavese, il romanzo è un'indagine spietata e profondamente umana sull'alienazione intellettuale e la ricerca di identità di fronte alle scelte morali imposte dalla guerra."
Adaptations
La casa in collina (1962) - film TV diretto da Gianfranco Bettetini