Nell'isola-carcere dell'Asinara, sullo sfondo teso dell'Italia degli anni Settanta, dilaniata dalla lotta politica e dal regime di massima sicurezza, si svolge una storia di incontri inattesi e dolori condivisi. Luisa, una donna semplice che non ha mai visto il mare, arriva sull'isola per far visita al marito, un pluriomicida detenuto. L'agitazione per la visita si mescola all'ingannevole bellezza del paesaggio, un contrasto stridente con la cruda realtà del carcere. Contemporaneamente, Paolo, un uomo segnato dalla tragedia della lotta politica, fa ritorno all'Asinara. Per lui, il profumo salmastro evoca ricordi di estati felici con il figlio, prima che l'orrore irrompesse nelle loro vite. Accomunati da un dolore sordo e dalla solitudine in un Paese che nega pietà pubblica a chi è legato a "gente come loro", Luisa e Paolo si ritrovano bloccati sull'isola dal maestrale. Costretti ad accettare l'ospitalità della guardia carceraria Nitti, si preparano ad affrontare una lunga notte che sembra intessuta dal destino, rivelando la forza e la fragilità dell'animo umano di fronte all'ingiustizia e al ricordo.
Critical Reception
"Francesca Melandri tesse una narrazione potente e commovente, che scandaglia le profondità della memoria collettiva e individuale, offrendo una riflessione acuta sulle conseguenze umane degli anni di piombo e sulla dignità nel dolore."