“Le ragazze di Sanfrediano” di Vasco Pratolini trasporta il lettore nel cuore pulsante di Firenze, nel vivace quartiere di Sanfrediano, dove la vita pulsa con un'energia tutta fiorentina. L'opera è un affresco corale, una "favola moderna dall'ossatura antica" che evoca la tradizione boccaccesca, con il quartiere stesso che si erge a protagonista indiscusso. Al centro della vicenda c'è Bob, un giovane e affascinante dongiovanni, soprannominato così per la sua somiglianza con l'attore Robert Taylor, che ha fatto perdere la testa a tutte le ragazze del rione. Tra le sue conquiste, però, c'è la scaltra Tosca, che una volta scoperta la sua doppia vita e le sue numerose tresche, decide di non restare a guardare. Mossa da orgoglio ferito e da un desiderio di giustizia, la Tosca ordisce una beffa magistrale e complessa, con l'aiuto delle altre ragazze tradite, per dare una lezione indimenticabile al presuntuoso Bob. Con uno stile narrativo agile, brillante e intriso del colorito vernacolo fiorentino, Pratolini dipinge un quadro ricco di ironia, dove il tema del contrappasso e la farsa si intrecciano magistralmente, scandendo le vicende di personaggi indimenticabili e svelando le dinamiche umane di un microcosmo popolare, rendendo l'esperienza di lettura profondamente divertente e riflessiva.
Critical Reception
"Un caposaldo della letteratura italiana del dopoguerra, "Le ragazze di Sanfrediano" è celebrato per il suo affresco vivido della Firenze popolare, la sua arguzia narrativa e la fedeltà al vernacolo."
Adaptations
È stato adattato nel film omonimo del 1955 diretto da Valerio Zurlini.