Nella Sicilia barocca della prima metà del Settecento, Marianna Ucrìa, una bambina appartenente a una nobile e antica famiglia, nasce sordomuta, una condizione che la estromette dal mondo verbale ma la spinge a trovare altre forme di comunicazione. Destinata, come le sue pari, al matrimonio o alla clausura, Marianna, all'età di tredici anni, viene data in sposa all'anziano zio Fefè, dal quale avrà diversi figli. Nonostante le convenzioni e le limitazioni imposte dalla sua condizione e dalla società patriarcale dell'epoca, Marianna scopre nella scrittura e nella lettura la chiave per liberare la sua mente e la sua anima. Attraverso i libri, impara a conoscere il mondo ben oltre i confini ristretti della sua vita quotidiana. Il romanzo traccia il percorso di una donna straordinaria che, con coraggio e una silenziosa passione, sfida le imposizioni sociali per affermare la propria identità, esplorando temi universali come la libertà femminile, la comunicazione e la ricerca della propria voce in un universo sospeso tra il gretto e il fastoso.
Critical Reception
"Riconosciuto come un capolavoro della letteratura italiana contemporanea, "Marianna Ucrìa" ha consolidato la fama di Dacia Maraini, commuovendo e facendo riflettere milioni di lettori sulla forza dello spirito umano di fronte alle avversità."
Adaptations
Film: "Marianna Ucrìa" (1997), diretto da Roberto Faenza.