Vigàta è in fermento, trasformata in un set cinematografico per una fiction italo-svedese ambientata nel 1950. Per ricreare un'atmosfera autentica, la produzione invita i cittadini a scavare nei loro ricordi e archivi privati, cercando vecchie foto e filmini d'epoca. È così che l'ingegnere Ernesto Sabatello, frugando nella soffitta di famiglia, si imbatte in una serie di pellicole piuttosto insolite. Girate dal padre anno dopo anno, sempre lo stesso giorno – il 27 marzo – tra il 1958 e il 1963, mostrano invariabilmente la stessa, enigmatica inquadratura: un muro. L'esterno di una casa di campagna, nient'altro. Nessuna persona, nessun evento, solo quel muro immobile.
Perplesso e incuriosito da un mistero tanto silenzioso quanto inspiegabile, Sabatello si rivolge al commissario Salvo Montalbano. Inizialmente, Montalbano accetta il caso più per il gusto intellettuale di decifrare un enigma apparentemente privo di significato che per una vera e propria urgenza investigativa. Ma mentre il commissario e la sua squadra si immergono tra indizi velati e testimonianze reticenti, quel muro apparentemente anonimo inizia a rivelare delle crepe. Dietro l'innocua sequenza di immagini si cela una trama oscura, un drammatico fatto di sangue avvenuto molti anni prima, una storia tenuta nascosta e dimenticata, che minaccia di riemergere dal passato e sconvolgere la placida vita di Vigàta. Montalbano si troverà a dover ricostruire una rete di silenzi e omissioni che ha protetto la verità per decenni.
Critical Reception
"Un capitolo emblematico della saga di Montalbano che, con la consueta maestria di Camilleri, continua ad affascinare milioni di lettori, confermando il suo status di classico moderno del giallo italiano."
Adaptations
Adattato nell'episodio omonimo della celebre serie televisiva 'Il commissario Montalbano' con Luca Zingaretti.