Durante la Grande Guerra, tra le aspre vette delle Dolomiti, le donne dei villaggi montani vengono chiamate a un compito eroico e spesso dimenticato dalla Storia. Sono le “Portatrici”, contadine, anziane e persino bambine, che ogni giorno sfidano la neve, il freddo e i cecchini nemici per rifornire i soldati al fronte. Cariche di viveri, munizioni e medicinali, risalgono sentieri impervi, affrontando pericoli costanti e una fatica disumana. La protagonista narra la sua esperienza di dolore, paura e resilienza, ma anche di profonda solidarietà femminile. In un mondo dominato dalla violenza, queste donne diventano simbolo di coraggio e umanità, portando non solo rifornimenti, ma anche speranza. Il romanzo ne celebra il sacrificio, la dignità e la capacità di trovare un senso nell'orrore, culminando in un incontro con il “nemico” che ridefinisce ogni prospettiva. “Fiore di roccia” restituisce la voce a queste eroine silenziose, rimaste per troppo tempo nell'ombra della memoria collettiva.
Critical Reception
"“Fiore di roccia” è un romanzo potente e profondamente evocativo, elogiato dalla critica per la sua scrittura tesa e minuziosa, capace di confrontarsi con i classici della Grande Guerra e di restituire con maestria epica e scarna la testimonianza storica del coraggio femminile."