“E i figli dopo di loro” di Nicolas Mathieu ci trasporta nella Lorena del 1992, in un’estate che segna il confine tra l’innocenza e la dura realtà adulta. Anthony, quattordicenne malinconico, Stéphanie, la bellezza ribelle della valle, e Hacine, il ragazzo più grande diviso tra la sua passione per le moto e la delusione paterna, sono i protagonisti di un’epoca di profonde trasformazioni. In questo angolo di provincia francese, dove risuonano i Nirvana e si susseguono i primi baci e le prime canne, la noia adolescenziale si mescola a una crescente rabbia e al desiderio di fuga. Il romanzo dipinge un affresco sociale toccante e brutale: il vento della globalizzazione ha spazzato via i posti di lavoro, lasciando le famiglie sul lastrico e la comunità priva di prospettive future. Mathieu esplora le speranze e le miserie di questa gioventù smarrita, che cerca un senso in un mondo che sembra averla dimenticata. Attraverso gli occhi di Anthony, Stéphanie e Hacine, l’autore indaga la dissoluzione delle illusioni di benessere e l’innocenza perduta di un’Europa periferica, che riflette le tensioni e le incertezze del nostro presente. È una storia di formazione intensa e un’analisi impietosa di un’epoca e di una generazione.
Critical Reception
"Vincitore del prestigioso Prix Goncourt, questo romanzo è unanimemente riconosciuto come un'analisi cruda e commovente di una generazione e del declino di un'intera regione industriale, risuonando profondamente con le ansie sociali contemporanee."
Adaptations
Adattato nel film "Leurs enfants après eux" (2024), diretto da Ludovic Bergery.