Candido, o l'ottimismo, è una novella filosofica satirica di Voltaire, pubblicata nel 1759, che segue le disavventure del giovane Candido, un ragazzo ingenuo cresciuto sotto la guida del filosofo Pangloss, il quale professa l'ottimismo metafisico leibniziano che "tutto è per il meglio nel migliore dei mondi possibili". Attraverso una serie ininterrotta di catastrofi, guerre, violenze, ingiustizie e disastri naturali che lo portano a viaggiare per il mondo intero, Candido è costretto a confrontarsi con la cruda realtà della sofferenza umana. La narrazione è una critica pungente non solo all'ottimismo filosofico, ma anche al fanatismo religioso, alla crudeltà della guerra, alla schiavitù e alle ipocrisie sociali. Nonostante le terribili esperienze, Candido e i suoi compagni giungono alla conclusione pratica che l'unica risposta sensata all'assurdità del mondo è quella di "coltivare il nostro giardino", una metafora per il lavoro manuale, l'azione concreta e la costruzione di un benessere limitato ma reale.
Critical Reception
"Candido è universalmente riconosciuto come uno dei capolavori più incisivi e influenti dell'Illuminismo, la cui satira brillante continua a stimolare il dibattito sulla natura umana e la filosofia."
Adaptations
Un'importante operetta musicale di Leonard Bernstein (1956), un film francese del 1960 ('Candide ou l'optimisme au XXe siècle') e varie produzioni teatrali.