Ann Radcliffe, nata Ann Ward, è stata una romanziera inglese, considerata una figura pionieristica e una delle più influenti nella letteratura gotica del XVIII secolo. Nata a Londra nel 1764, le sue opere sono celebri per la loro atmosfera suggestiva, le descrizioni paesaggistiche mozzafiato e la creazione di una suspense psicologica che teneva i lettori con il fiato sospeso. I suoi romanzi spesso presentavano eroine virtuose in pericolo, misteri soprannaturali che venivano poi razionalmente spiegati, e castelli tenebrosi. Il suo impatto fu enorme, influenzando autori come Lord Byron, Walter Scott ed Edgar Allan Poe. Nonostante la sua fama, condusse una vita piuttosto ritirata e morì a Londra nel 1823, lasciando un'eredità duratura nel genere gotico e nel romanticismo.
«Il vero terrore è quel senso di incertezza e paura che il lettore sente, non l'orrore visivo.»
«È vero che quando la mente è occupata da un oggetto caro, non può, senza dolore, essere divisa tra quello e un altro.»
«Qualunque cosa sia sconosciuta, è magnifica.»
Il suo stile è caratterizzato da descrizioni evocative e pittoresche di paesaggi e architetture, creando un'atmosfera di mistero e sublimità. Utilizza spesso il 'soprannaturale spiegato', dove eventi apparentemente inspiegabili ricevono alla fine una spiegazione razionale. La narrazione è ricca di suspense, con un focus sull'esperienza interiore delle sue eroine e sull'esplorazione delle loro emozioni e paure. La prosa è elaborata e ricca di aggettivi, tipica del periodo romanzesco.