Rita Levi-Montalcini (Torino, 1909 – Roma, 2012) è stata una neurobiologa e accademica italiana di fama mondiale, Premio Nobel per la Fisiologia o la Medicina nel 1986, insieme a Stanley Cohen, per la scoperta del Fattore di Crescita Nervosa (NGF). La sua carriera scientifica, iniziata in Italia, è stata ostacolata dalle leggi razziali fasciste, che la costrinsero a condurre le sue ricerche clandestinamente. Successivamente, si trasferì negli Stati Uniti, dove continuò i suoi studi presso la Washington University di Saint Louis. Oltre alla sua straordinaria attività di ricerca, Levi-Montalcini è stata una figura di spicco nell'impegno sociale e politico, sostenitrice dell'emancipazione femminile e della ricerca scientifica come strumento di progresso. Nel 2001, è stata nominata senatrice a vita della Repubblica Italiana, continuando a promuovere la scienza e l'istruzione fino alla fine della sua lunga vita.
«Il cervello non smette mai di evolversi. È come un muscolo che se non viene usato si atrofizza. Dobbiamo tenerlo in allenamento.»
«Non arrendetevi mai. Lottate per ciò in cui credete. Io l'ho fatto e non me ne sono mai pentita.»
«Le donne, tutte le donne, dovrebbero essere educate alla consapevolezza che non sono la parte debole della società. Dovrebbero conoscere il loro valore e battersi per i loro diritti.»
Il suo stile di scrittura è caratterizzato da chiarezza, precisione e una notevole capacità di rendere accessibili concetti scientifici complessi anche a un pubblico non specializzato. Nelle sue opere autobiografiche e saggistiche, come "Elogio dell'imperfezione", unisce il rigore del pensiero scientifico a una profonda riflessione filosofica ed etica, spesso intrisa di aneddoti personali e una prosa elegante. La sua narrazione è diretta, onesta e capace di trasmettere una profonda passione per la ricerca, per la vita e per il valore dell'intelletto umano.