Mihaly Csikszentmihalyi (1934-2021) è stato uno psicologo ungherese-americano, professore emerito di psicologia all'Università di Chicago e capo del dipartimento di psicologia e sociologia alla Claremont Graduate University. È universalmente riconosciuto come uno dei padri fondatori della psicologia positiva. La sua opera più celebre è "Flow: The Psychology of Optimal Experience" (1990), in cui introduce e sviluppa il concetto di "flow" (stato di flusso), un'esperienza di totale immersione e concentrazione in un'attività, caratterizzata da un'intensa motivazione intrinseca e un senso di benessere. Nato a Fiume (allora parte dell'Italia, oggi Rijeka, Croazia) da padre diplomatico ungherese, la sua infanzia e adolescenza furono segnate dalla Seconda Guerra Mondiale, esperienze che lo portarono a riflettere profondamente sul significato della felicità e della resilienza umana. Ha conseguito il dottorato all'Università di Chicago nel 1965 e ha dedicato gran parte della sua carriera allo studio della creatività, del benessere e della qualità della vita, influenzando non solo la psicologia ma anche campi come l'educazione, il business e l'arte.
«Il modo migliore per controllare la qualità della vita è controllare la qualità dell'esperienza. Non siamo in grado di controllarla direttamente, ma possiamo avvicinarci a farlo imparando a controllare dove dirigiamo la nostra attenzione.»
«La felicità non è qualcosa che accade. Non è il risultato di buona fortuna o di circostanze casuali. Non è qualcosa che si può comprare con il denaro o imporre con il potere. Non dipende da eventi esterni, ma piuttosto da come li interpretiamo. La felicità è una condizione che deve essere preparata, coltivata e difesa individualmente.»
«Il flusso è quello stato in cui si è talmente immersi in ciò che si sta facendo da perdere la cognizione del tempo, di sé stessi e di ogni distrazione, con un senso di profonda gioia e appagamento.»
Il suo stile di scrittura è accademico ma sorprendentemente accessibile, caratterizzato da chiarezza espositiva e da un'attitudine a tradurre concetti psicologici complessi in linguaggio comprensibile al grande pubblico. Utilizza esempi concreti e aneddoti, spesso tratti da interviste a persone di successo in vari campi, per illustrare le sue teorie. La sua prosa è riflessiva e invitante, combinando rigore scientifico con una prospettiva umanistica e filosofica, mirando non solo a informare ma anche a ispirare il lettore a migliorare la propria esperienza di vita.