Lucio Fulci (Roma, 17 giugno 1927 – Roma, 13 marzo 1996) è stato un regista, sceneggiatore e attore italiano, universalmente riconosciuto come una figura di culto nel panorama del cinema di genere. Iniziò la sua carriera nel cinema italiano dirigendo commedie, ma è con il passaggio al thriller e, soprattutto, all'horror che ha lasciato un'impronta indelebile, guadagnandosi l'appellativo di 'Maestro del Macabro' o 'Godfather of Gore'. I suoi film sono caratterizzati da un'atmosfera onirica e spesso surreale, una violenza grafica esplicita e disturbante, effetti speciali pratici innovativi e una predilezione per trame che sfidano la logica in favore di un'esperienza viscerale. Sebbene spesso trascurato dalla critica mainstream durante la sua vita, il suo lavoro ha ottenuto un'enorme rivalutazione postuma, diventando un punto di riferimento per il cinema horror mondiale e influenzando generazioni di registi.
«"Io faccio film per il pubblico, non per la critica. La critica è composta da gente che non sa fare film."»
«"Il vero horror è quello che non si vede, ma si intuisce. Il resto è solo macelleria."»
«"La morte è l'unica vera certezza della vita, perché non dovremmo mostrarla?"»
Lo stile di scrittura di Fulci, spesso co-firmato, era profondamente visivo e atmosferico, focalizzato sulla creazione di scenari di terrore psicologico e fisico. Prediligeva narrazioni frammentate, con un forte senso di ineluttabilità e fatalismo. Le sue sceneggiature erano intese a massimizzare l'impatto delle sequenze gore e degli effetti speciali, usando spesso dialoghi minimalisti in favore di un'estetica cruda e di un'esplorazione del subconscio, con finali spesso ambigui o nichilisti.