Nata a Ovada (AL) nel 1951, Lidia Ravera è una scrittrice, giornalista e sceneggiatrice italiana. Ha raggiunto la notorietà nel 1976 con il romanzo "Porci con le ali", scritto a quattro mani con Marco Lombardo Radice, un'opera simbolo della contestazione giovanile e delle inquietudini politiche e sentimentali degli anni Settanta. La sua carriera letteraria prosegue con numerosi romanzi, saggi e opere teatrali, esplorando temi sociali e personali con un approccio spesso ironico e disincantato. Ha ricoperto anche ruoli istituzionali, tra cui quello di Assessora alla Cultura della Regione Lazio. La sua scrittura è caratterizzata da un'acuta introspezione psicologica dei personaggi, una critica sociale incisiva e uno sguardo lucido, a tratti provocatorio, sulle dinamiche umane e della società contemporanea, mantenendo una voce distintiva nel panorama letterario italiano.
«La memoria è un muscolo che se non lo alleni si atrofizza, ma se lo alleni troppo ti stanca.»
«L'amore è un'altra cosa, non c'entra niente con il possesso. L'amore ti lascia libero, ti migliora, ti fa volare.»
«La vecchiaia non è un'età, è una condizione. Come l'adolescenza, solo al contrario.»
Il suo stile è diretto, ironico e spesso intriso di un disincantato realismo. Lidia Ravera è maestra nell'analisi psicologica dei suoi personaggi, spesso femminili, e utilizza un linguaggio che sa essere sia colloquiale che profondamente ricercato. Alterna momenti di leggerezza a riflessioni amare, avvalendosi frequentemente del monologo interiore e di un tono intimo per esplorare le complessità dell'animo umano e le contraddizioni della società.