Carlo Petrini (Bra, Italia, 1949) è un sociologo, attivista e gastronomo italiano, universalmente riconosciuto come il fondatore del movimento Slow Food. La sua azione ha rivoluzionato il dibattito sul cibo a livello globale, spostando l'attenzione dal semplice consumo a una visione olistica che comprende sostenibilità ambientale, giustizia sociale e valorizzazione delle tradizioni culinarie. Fondato nel 1986 come reazione all'apertura di un fast-food a Roma, Slow Food si è evoluto in un'organizzazione internazionale che promuove il "buono, pulito e giusto", difendendo la biodiversità e i produttori locali. Petrini ha sempre sostenuto che il cibo non è solo nutrimento, ma anche cultura, piacere e un potente strumento di cambiamento sociale e politico. Ha inoltre fondato l'Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, un'istituzione accademica unica dedicata alla formazione di nuove figure professionali nel settore alimentare. La sua visione ha ispirato un movimento globale che incoraggia un approccio consapevole e responsabile al cibo, valorizzando la convivialità e il rispetto per la terra e le persone.
«Il cibo non è solo nutrimento per il corpo, ma anche per l'anima e per la mente.»
«L'atto di mangiare è agricolo, è politico, è economico, è culturale, è sociale.»
«Dobbiamo imparare a dare il giusto valore al cibo, non solo in termini economici, ma anche etici ed ecologici.»
Informativo, persuasivo, spesso filosofico e profondamente impegnato sui principi etici. I suoi testi sono caratterizzati da un linguaggio chiaro e accessibile, che mescola analisi sociologica con aneddoti personali e inviti all'azione, sempre con un focus sulla cultura del cibo e la sostenibilità.