Stefano Di Marino (Milano, 1961 – Milano, 2021) è stato uno scrittore, giornalista, traduttore e sceneggiatore italiano estremamente prolifico. Con una produzione che supera i duecento romanzi, è considerato uno dei maestri del romanzo d'azione e spionaggio in Italia. Ha spaziato dal thriller al noir, dall'horror alla fantascienza, spesso firmando le sue opere con numerosi pseudonimi, tra cui i più noti Stephen Gunn, Max Hunter e Ken B. Adams. La sua carriera è stata caratterizzata da una straordinaria capacità di reinventarsi e di esplorare diversi sottogeneri, mantenendo sempre un alto livello di ritmo e adrenalina. È stato il creatore di personaggi iconici come il 'Commissario Longhi' e l'agente segreto 'Jonathan Steele', che hanno conquistato un vasto pubblico di lettori. La sua scomparsa ha lasciato un vuoto nel panorama della narrativa di genere italiana.
«L'azione è la mia lingua madre, l'avventura il mio credo.»
«In un mondo di ombre, solo i più scaltri sopravvivono.»
«La verità è spesso più complessa e pericolosa di qualsiasi menzogna.»
«Ogni proiettile ha una storia da raccontare, ogni caduta un destino da svelare.»
Il suo stile di scrittura era caratterizzato da un ritmo serrato e incalzante, scene d'azione dettagliate e quasi cinematografiche, e un'attenzione particolare alle ambientazioni esotiche e geopolitiche. Prediligeva trame complesse e ricche di suspense, con personaggi ben delineati e spesso borderline, immergendo il lettore in un mondo di intrighi internazionali, spie e avventura.