Daniele Luttazzi (vero nome Daniele Fabbri) è un comico, scrittore, attore, musicista e conduttore televisivo italiano, nato a Santarcangelo di Romagna nel 1961. È noto per il suo stile di satira caustica e intellettuale, spesso controversa e schietta. Ha debuttato negli anni '80 come musicista e cabarettista, per poi affermarsi come autore e conduttore televisivo con programmi come 'Barracuda' e 'Satyricon', quest'ultimo divenuto oggetto di un celebre caso di censura che lo allontanò dalla televisione pubblica per molti anni. La sua opera si distingue per la critica feroce al potere, ai media e alla cultura di massa, attraverso l'uso di ironia tagliente, parodie e un'approfondita conoscenza della storia e della filosofia. Ha pubblicato numerosi libri, spaziando dalla saggistica alla narrativa umoristica.
«La satira è l'arte di far ridere la gente con le cose serie. La comicità è l'arte di far ridere la gente con le cose leggere.»
«Non si muore per i principi, si muore per la mancanza di principi.»
«Il problema non è che la gente è ignorante, è che sa troppe cose che non sono vere.»
Lo stile di Daniele Luttazzi è caratterizzato da una satira intellettuale e provocatoria. Utilizza un linguaggio ricercato ma diretto, spesso infarcito di riferimenti colti, filosofici e letterari. La sua scrittura è pungente, ironica e disincantata, mira a smascherare le ipocrisie e le falsità della società, della politica e dei media. Non teme di affrontare argomenti tabù e di sfidare il senso comune, ricorrendo spesso al paradosso e all'assurdo per evidenziare le contraddizioni del mondo contemporaneo.